Giovedì 21 ottobre 2021 alle ore 17.30, nella sala mostre del Collegio San Giuseppe, in via San Francesco da Paola 23, sarà inaugurata la mostra

Elisabetta VIARENGO MINIOTTI (Torino 1937-2020)

Animati sogni / di una sovraterrestre primavera

                                                                                              Jean Arp

 

a cura di Fr. Alfredo Centra, Francesco De Caria, Donatella Taverna.

 

Saranno esposti dipinti, disegni, incisioni dell’artista considerata uno dei maestri dell’arte incisoria ed uno dei più significativi artisti del panorama piemontese e nazionale.

Sino al 9  novembre con orario Lu-Ve 10.30-12.30 e 16.00 -18.00; sabato 10-12.

Per l’ingresso obbligatori il Green Pass e mascherina, come misure anticovid.

                                                                         ----oooOOOooo------

               Allieva di Giacomo Soffiantino all’Accademia Albertina di Torino e di Riccardo Licata nel Corso Internazionale di Grafica Sperimentale di Venezia, è nota soprattutto come maestro dell’arte della stampa incisa, ma di notevole valore artistico sono anche i suoi oli, i suoi acquerelli, i suoi disegni. Assai nutrito il curriculum di mostre e di presenze in varie sedi italiane ed estere, dalla Russia, alla Polonia, a Milano, a Gorizia, a Roma oltre che naturalmente in importanti sedi di varie città del Piemonte, da Torino, a Susa, a Oulx, ad Asti.

 

            Il soggetto principale della sua produzione artistica è la Natura che si coglie nelle nature morte come nei paesaggi aspri e petrosi della montagna e della campagna, soggetti perlopiù delle prime fasi,  come - ed è caratteristica della produzione artistica della Viarengo della piena maturità - nell’indagine “microscopica” dei fiori e delle cortecce, sì da trarre nuovi motivi che sconfinano nell’astratto, partendo da  rugosità e macchie di cortecce, intrighi di rami e di radici, prode erbose dagli alti steli che si specchiano in uno stagno. O partendo dagli effetti di una nuotatrice che si tuffa o che si muove nell’acqua.      

            L’osservazione “macroscopica” della Natura - anche nel maestro Soffiantino è caratteristica significativa - fa sconfinare il realismo con la visione “astratta” fatta di linee, maculazioni di cortecce, macchie di colore. Affascinano l’artista anche le espressioni di grande energia della natura, dalla rigogliosità del bosco e del sottobosco - è la natura selvaggia, non dominata dall’Uomo ad attrarre soprattutto l’attenzione della Viarengo - alle ondate del mare mosso che si frangono sugli scogli, alla vitalità della vegetazione, in vedute caratterizzate dall’intrecciarsi di linee o dal polverizzarsi dell’acqua sugli scogli.


 
DOCUMENTAZIONE 


 

RECENSIONI

LE PRECEDENTI MOSTRE

   Indice mostre 2010-2015 

 

Esci Home