L’indagine nell’infinito mondo dell’illustrazione, avviato nella stagione 2016-17, continua con un itinerario fra altri autori, alcuni dei quali costituiranno una “scoperta” almeno per parte del pubblico, che potrà anche ripercorrere  - con l’ausilio del Quaderno-catalogo - un cammino dell’illustrazione dall’Ottocento ad oggi, da proposte educative “classiche” a concezioni pedagogiche attuali, da modi di ascendenza  accademica a modi tutt’affatto attuali, in cui il mondo dell’infanzia è posto al centro anche dell’ispirazione dell’Artista come dell’Educatore. 

Punto di riferimento di questo “rovesciamento copernicano” delle prospettive è fra l’altro l’Enciclopedia per il ragazzo italiano, concepita in epoca fascista e con un grande nome della filosofia, Giovanni Gentile, pubblicata e ripubblicata sino a tutti gli anni Cinquanta del Novecento e con i migliori nomi della letteratura e dell’illustrazione italiana.  L’itinerario si concluderà - come nella precedente edizione - con il ritorno ai modi espressivi dell’infanzia del Pinocchio di Gribaudo, quasi antitetici rispetto all’illustrazione romantica di Nello Cambursano, che nella sua attività ci riporta ad un altro tipo di illustrazione, con la sua produzione di carattere sacro.

           Compariranno anche riferimenti ad antiche leggende e alle tessiture medioevali di Arras, le cui scene illustrano le vicende del liocorno, con la intensa simbologia che esse racchiudono (Besso); riferimenti all’illustrazione scenografica e sacra (Naudin, Cambursano); all’illustrazione di carattere educativo/ecologico e di riscoperta della Natura, nei confronti della quale si evidenzia un atteggiamento di rispetto e contemplazione, opposto agli sfregi inferti dallo sfruttamento selvaggio (Marazia, Parenti, Edel, Magalì e Xavier de Maistre).

Ci saranno esempi “classici” fedeli al testo e ci saranno illustrazioni che risentono molto della meditazione artistica sulla luce abbagliante che smangia la figura ed evoca situazioni senza tempo, come quella di Lobalzo, parte della quale dedicata al periodico Messaggero di S. Antonio, di Padova, che negli anni Cinquanta-sessanta proponevano ai giovani i capolavori della letteratura opportunamente ridotti e meravigliosamente illustrati da pittori di alto livello. E le immagini dal drammatico contrasto luce/ombra accentuato dalla tecnica silografica (Dogliani).

Insomma un lungo cammino che, completando quello intrapreso nell’edizione precedente, consente di ripensare anche la rapida evoluzione dell’educazione negli ultimi decenni, sino alla profonda ironia delle illustrazioni di Gianni Chiostri.

 

DOCUMENTAZIONE


RECENSIONI

 

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